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Commento al Vangelo di Domenica 22 gennaio 2023 – III Domenica del Tempo Ordinario.

VENITE DIETRO A ME, VI FARO’ PESCATORI DI UOMINI

L’arresto di Giovanni Battista sembra essere quella scintilla che porta Gesù a manifestarsi pubblicamente. Sentita la notizia Gesù lascia Nazaret e si stabilisce a Cafarnao. In questa città, il cui nome significa ” villaggio della consolazione ” Gesù opera molti segni miracolosi.

Cafarnao, Galilea delle genti nella via del mare, crocevia per tante persone di nazionalità diverse, luogo di incontri e di scambi: sembra un report dei nostri giorni.

L’evangelista Matteo nel vangelo, che oggi ascoltiamo, fa conoscere quello che oggi diremmo, la sua ” dichiarazione programmatica “: Convertitevi perchè il regno dei cieli è vicino. Come è vero che è vicino, anzi da allora è così vicino che sta in mezzo a noi, con noi ogni giorno. La Luce è entrata nelle tenebre e le ha squarciate, definitivamente. E’ così anche nella nostra quotidianità. Poco fa mentre scrivevo queste parole ho avuto una riprova di questa Luce giuntami attraverso l’operato di una persona che mai mi sarei aspettato tanto ” amore “. La luce che si espande. Collego questo fatto alla chiamata dei primi discepoli. Gesù, che tutto potrebbe da solo, vuole condividere con l’umanità il suo Amore. Di questo amore gli apostoli ne vengono accecati, folgorati, non so cosa sia successo loro, so solo che non hanno tentennamenti. Amore che viene donato ad ognuno, anche a chi lo rifiuta rimane in lui. Gli apostoli ci avverte l’evangelista: Subito lo seguirono, lasciando lavoro, affetti e tutto ciò che possedevano. Questo avverbio, SUBITO, implica immediatezza, senza un attimo di esitazione, di ripensamento, dice la bellezza, la gioia che ti avvolge, illumina all’istante chi è chiamato e lo siamo tutti, nessuno escluso. Luce che ti guida in ogni momento della giornata e ti converte. La conversione è lasciare passare dentro di noi la Parola e che rimanga. Parola che è tagliente perchè mette in evidenza tutte le contraddizioni che sono dentro la nostra vita. Il Signore vuole la conversione e non l’emozione. Molte volte ci lasciamo emozionare per cui ci crediamo convertiti solo perchè siamo delle persone commosse. Quando accogliamo Cristo, il suo Amore irrompe in noi, impossibile resistere, è troppo forte: viene come un fiume in piena, inarrestabile, non serve mettere barriere. Allora camminare alla sequela di Cristo ci aiuta a trovare consolazione, non solo a livello personale ma nella comunità. Una consolazione che porta all’incontro con il Risorto. ( Dal Santo Pietro )

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