Vai al contenuto
Home » Articoli » Commento al vangelo di Domenica 07 settembre 2025 – XXIII Tempo Ordinario

Commento al vangelo di Domenica 07 settembre 2025 – XXIII Tempo Ordinario

Non può essere mio discepolo …

” Le condizioni per seguire Gesù ” potrebbe essere il titolo per questo brano evangelico di questa domenica. Ad un primo ascolto le parole di Gesù sembrano dure, non accettabili. Come si fa a non amare, odiare ciò che di più caro si ha nella vita ? Perfino disprezzare la propria. Eppure è una catechesi che l’evangelista Luca affida ad una folla numerosa, agli uomini e alle donne di ogni tempo. Se vogliamo essere discepoli di Gesù, dobbiamo sceglierlo come oggettivo fondamento della nostra vita !

Il nostro rapporto con Gesù viene prima di tutto! Egli vuol essere il primo, la guida della nostra esistenza terrena.

Il legame con Gesù non ci rende schiavi, anzi ci libera dall’egoismo che appartiene alla nostra fragilità umana. Gesù chiede di essere il primo perchè senza di Lui non siamo capaci di amare di donare agli altri, al nostro prossimo tutto l’amore di cui ha bisogno. Da Dio, dal suo Amore, impariamo ad amare come ama Dio. La conversione del cuore può avvenire attraverso la preghiera che innalziamo in maniera incessante verso Dio. Provare per credere !

Le due brevi parabole che chiudono la pagina del vangelo sono uno stimolo a riflettere sulle scelte che facciamo per la nostra vita. Seguire Gesù chiede ad ognuno di noi di portare la propria croce, prendere su di noi una vita che somiglia a quella di Gesù! Ci sono persone che incarnano questa scelta, questa strada. Penso a tutti i missionari, i laici che si donano, innamorati di Cristo, mettono in pratica quanto Gesù chiede.

Massimo Barbiero, giovane missionario laico, di Fossò, diocesi di Padova, faceva parte della Comunità papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. Ha vissuto a Soweto, periferia di Nairobi, condividendo la vita, il cibo, l’abitazione con le persone del posto. E’ morto a Meriba, in Venezuela, dove era in missione. Credo che leggere il libro a lui dedicato ” Massimo, una vita per gli ultimi “, ci fa capire che il vangelo può essere concretamente vissuto.

In questa domenica 07 settembre, papa Leone, proclamerà santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. Due giovani che avevano vissuto l’amore per Cristo, facendosi prossimo, camminando per le strade alla ricerca dei fragili, dei poveri del mondo, donando se stessi.

Questo momento di grande gioia per la Chiesa ci aiuti a verificare il cammino che ognuno di noi compie per essere prossimo. Buona Domenica. ( Pietro Dal Santo )