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Commento al Vangelo di Domenica 21 settembre – XXV Tempo Ordinario

Padrone o Amministratore !?

Una prima lettura del brano evangelico di questa domenica ci spiazza ci provoca: Gesù sembra elogiare la furbizia dei disonesti. Il comportamento dell’amministratore accusato di dissipare i beni del suo padrone ha una sua logica, ma quello che sorprende è l’elogio che il padrone gli rivolge: fatevi degli amici con la disonesta ricchezza … “.

La parabola ovviamente non giustifica l’inganno o l’illecito ma invita a riflettere sull’utilizzo dei beni materiali. L’amministratore disonesto agisce con l’intento di prepararsi un futuro, e così devono fare anche i discepoli: vivere il presente con lo sguardo a ciò che è eterno. Quello che san Luca vuole offrire al lettore è un invito a imitare la scaltrezza del mondo non per fare il male ma per compiere il bene.

Un invito a metterci più impegno di quello che i malgavi compiono per fare il male cercando di fare aumentare il buono che abbiamo in noi e che dobbiamo donare. L’evangelista Luca invita a considerare che la ricchezza se diventa il parametro unico della vita delle persone rischia di dannarci già su questa terra.

Forte e categorica è la conclusione del brano evangelico: Nessuno può servire a due padroni, perchè o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non si può servire il Signore e scendere a compromesso con tutto ciò che è ingiusto.

Con questo insegnamento Gesù, in poche parole, ci esorta a fare una scelta chiara tra Lui e lo spirito del mondo, tra la logica della corruzione, della sopraffazione e della avidità e quella della rettitudine, della mitezza, della condivisione. Sta a noi scegliere dove è la vera gioia e non certamente nel possesso dei soldi e delle cose.

La pagina del vangelo quindi che sembra complessa nella sua lettura diventa un vero e proprio specchio per un esame di coscienza e di pone delle domande che ci preparano all’esame finale.

Come mi sento io: padrone della mia ricchezza o solo amministratore dei beni che il Signore ci ha temporaneamente affidato ? La mia felicità dipende dal denaro o forse dalla gioia dell’amicizia, della fratellanza, della condivisione ? E ancora: quando spazio c’è ancora per Dio nel mio cuore ? ( Emilia D’Adam )