Anche il vangelo di questa domenica ha come tema la preghiera. Gesù attraverso una parabola mette a confronto l’atteggiarsi di due persone che pregano davanti a Dio nel tempio, un fariseo e un pubblicano. Il fariseo, uomo religioso, sta in piedi, si pone in atteggiamento di superiorità credendo di essere nel giusto, si ritiene senza peccato, persona che segue la retta via dettata dalla Legge ma pronta a puntare il dito contro gli altri. Il pubblicano che invece rimane fisicamente lontano si riconosce un umile peccatore di fronte a Dio, chiede pietà e perdono in una preghiera che sale dal profondo della sua anima.
Gesù intende che chi prega con cuore aperto sarà ascoltato e perdonato. Lo stesso salmo oggi ripete ” Il povero grida e il Signore lo ascolta “. Povero in quanto umile. Penso al nostro modo di pregare: quanto difficile rientrare in noi stessi e trovare spazio per parlare con Dio. Tutti presi dalle nostre faccende quotidiane riusciamo a ritagliare a volte minimi spazi di dialogo con Dio, a volte sia la preghiera comunitaria che personale si fa frettolosa e distratta. Aiutaci o Dio a riconoscere che tu ci aspetti sempre se sappiamo aprire il cuore alla tua Parola.
Condivido uno spunto, solo in apparenza leggero, che si trova in varie versioni sul web sulla modalità di sapersi connettere con Dio.
- Scegli il prefisso giusto, non comporre un numero a caso.
- Una conversazione telefonica con Dio non è un monologo. Non parlare sempre tu, ma ascolta anche Lui che ti parla dall’altro capo.
- Se la conversazione si è interrotta, controlla se sei stato tu a far cadere la linea.
- Non prendere l’abitudine di chiamare Dio nei casi urgenti
- Non telefonare a Dio solo nelle ore di tariffa ridotta cioè al termine della settimana. Dovresti fare delle brevi chiamate ogni giorno.
- Ricordati che le chiamate a Dio non costano nulla e sono a sue spese.
- Controlla che Dio non ti abbia lasciato messaggi registrati nella segreteria telefonica. Per attivare la chiamata puoi usare il Rosario, le preghiere del mattino e della sera, la professione di fede, il Padre nostro che ci ha insegnato Gesù … quando non hai parole e ti senti solo, anche una lacrima scaturita dal cuore può metterti in contatto con Dio. ( Lucia Z. )
