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Commento al Vangelo di Domenica 28 settembre 2025 – XXVI Tempo Ordinario

Lazzaro sedeva alla sua porta e si cibava delle briciole …

Per il commento del vangelo di questa settimana cercavo una connessione con quanto sta capitando nel mondo di oggi: ci troviamo di fronte a due figure statiche e antitetiche.

Fra i vari commenti che ho letto, quello che più mi è piaciuto è il riferimento all’identità: non si è mai così drammaticamente poveri da essere invisibili agli occhi di Dio.

Ma ritornando all’attualità, come sarebbe meno drammatica la situazione dei nostri giorni, se si avesse più attenzione per il Vangelo. Non ci può essere pace senza giustizia. Non è buono neppure un mondo dove tutto è sullo stesso piano. Ma non credo si tratti tanto di possedere tutti le stesse cose, ma di essere ascoltati da qualcuno nel momento del bisogno. Di avere l’opportunità di esprimersi, di ricevere occasioni di riscatto. Di non essere soggiogati in un lembo di terra, soggetti all’arroganza di chi si crede superiore. Di fronte agli occhi di Dio siamo tutti nella stessa condizione di figli: ci basterebbe questa consapevolezza, per non cadere nel fuoco inestinguibile. E abbiamo un grande alleato, sole se volessimo tenere a portata di mano la Parola di Dio !

L’invito allora è di aiutarci vicendevolmente a custodire l’amore per questo dono prezioso che Dio ci ha fatto, e custodire l’amore e il rispetto per il prossimo e per il nostro Signore. ( Maria Pia Lorenzi )