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Parrocchie di Caltrano e Mosson

Sito della vita pastorale delle comunità parrocchiali S. Maria Assunta in Caltrano e S. Gaetano in Mosson

In Cammino con la Parola…

Commento al Vangelo

  • Commento al Vangelo di Domenica 18 ottobre 2026 – XXIX Tempo Ordinario

    Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.

    Questa domenica il vangelo ci propone la vicenda che fa pronunciare a Gesù la famosa frase: Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

    L’aria di sfida dei farisei è qualcosa che tutti ben conosciamo: a chi non è mai capitato di imbattersi in un compagno di classe o collega di lavoro che, con fare provocatorio, ci interroga sulla nostra vita cattolica? E, come con i farisei, spesso dietro a questa domanda si nasconde la ricerca della contraddizione logica per screditare la fede.

    Quando capita ci sentiamo come Gesù al tempo: bersaglio di una sottile malizia che come unico obiettivo ha quello di farci sbagliare per rafforzare la tesi contraria.

    In queste situazioni ci viene in aiuto Gesù che, in questa pagina del vangelo, ci rivela come comportarci. Provocato dai farisei Gesù non cade nel tranello e non si lascia trainare in discussioni che non porterebbero frutto, ma ci consegna una delle più belle espressioni di fede che possiamo trovare nel vangelo. Non è solo un rispondere a tono ai farisei, ma nella sua risposta troviamo l’invito ad affidarci a Dio e lasciarci conquistare dalla fede. Invitando a consegnare a Cesare la moneta, perchè in questa è presente il suo volto, Gesù invita tutti noi a vivere affidandoci a chi ci ha creato a propria immagine e somiglianza.

    Questo quindi l’augurio che vogliamo consegnare questa settimana: che tutti possiamo lasciarci conquistare dalla fede e dalla speranza verso il Padre. ( Federica e Alessio )

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