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Commento al Vangelo di Domenica 04 gennaio 2026 – II Domenica di Natale

Venne nel mondo la Luce vera quella che illumina ogni uomo

Il vangelo di oggi è il primo capitolo del vangelo di Giovanni, il prologo di questo vangelo un po’ più complicato e criptico rispetto agli altri. E’ un passo ricco di significati, che abbiamo sentito spesso, tanto che quando ho iniziato a leggerlo dentro la mia testa lo stavo già cantilenando. E penso che sia da leggere proprio come un inno, come il fondamento della nostra fede. Mi sono focalizzata su un passo: mi sono chiesta perchè Dio si fa Verbo. Perchè verbo e non sostantivo, magari con la maiuscola, che diventa nome proprio, ancor più importante ?

Verbo perchè in primo luogo perchè il verbo sostiene la frase. Quanti enunciati di senso compiuto conosciamo senza verbo ? E verbo perchè nel vangelo la parola originale sarebbe Logos, che ha una serie infinita di sfacettature, da parola a fondamento. La cosa che più mi è rimasta impressa è che logos trova la sua radice nel verbo gredo legein, che significa legare, tenere assieme. E’ così, perciò che Dio, Il Verbo, diventa legame, relazione, in un altra parola AMORE. Ma un amore che però non viene imposto, ma scelto Lo dice chiaramente che venne fra i suoi, ma non venne ascoltato. La nostra fede infatti si basa prima di tutto sulla libertà. Nessuna imposizione: non per niente Dio si è fatto bambino, tenero, indifeso, non un maciste tutto muscoli che impone la sua idea con la forza bruta. A chi ascolta ecco svelarsi la sua meraviglia, l’essere figli di Dio, che ci dona una nuova grazia e ci fa diventare a nostra volta … Amore ! ( Serena B. )