Venite vi farò pescatori di uomini
Nel vangelo di questa domenica Gesù ci parla di conversione. Quante volte sentiamo questa parola durante l’anno liturgico. Conversione, cambiare rotta. Ma come ? Ormai ho acquisito la mia stabilità, prego, vado a messa, quando posso aiuto il prossimo, perchè cambiare ? Perchè io non sono lo stesso di ieri, perchè la Parola di Dio ascoltata 100 volte non è la stessa! C’è bisogno qualche volta di cambiare rotta, di uscire dalla nostra ” zona di conforto ” per fare spazio alla luce nuova della Parola e poi di conseguenza diventare luce nella vita di tutti i giorni.
Il vangelo ci presenta anche la scelta di Gesù di chiamare a sè delle coppie di fratelli per formare una comunità: la Chiesa. All’evangelista Matteo non basta dire che Gesù vede due fratelli, ma sottolinea che uno è fratello dell’altro: ” Vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello ” Lo fa anche per la seconda coppia di fratelli:” Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo e Giovanni suo fratello “. Come a dire che non possiamo essere cristiani per conto nostro! Gesù ci dice che per fare esperienza di Dio abbiamo bisogno dei fratelli e delle sorelle; abbiamo bisogno di sentirci realmente fratelli e sorelle in Cristo. Si tratta di ripartire dalle relazioni più vicine e naturali: la famiglia, la parrocchia, la comunità, il lavoro, la scuola, gli amici. Il discepolo di Cristo è chiamato a vivere appieno le relazioni, perchè siamo creati a immagine e somiglianza di un Dio Trinità che è essenzialmente relazione. ( Sonia R. )
