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Commento al Vangelo di Domenica 25 gennaio 2026 – III Tempo Ordinario

Venite vi farò pescatori di uomini

Nel vangelo di questa domenica Gesù ci parla di conversione. Quante volte sentiamo questa parola durante l’anno liturgico. Conversione, cambiare rotta. Ma come ? Ormai ho acquisito la mia stabilità, prego, vado a messa, quando posso aiuto il prossimo, perchè cambiare ? Perchè io non sono lo stesso di ieri, perchè la Parola di Dio ascoltata 100 volte non è la stessa! C’è bisogno qualche volta di cambiare rotta, di uscire dalla nostra ” zona di conforto ” per fare spazio alla luce nuova della Parola e poi di conseguenza diventare luce nella vita di tutti i giorni.

Il vangelo ci presenta anche la scelta di Gesù di chiamare a sè delle coppie di fratelli per formare una comunità: la Chiesa. All’evangelista Matteo non basta dire che Gesù vede due fratelli, ma sottolinea che uno è fratello dell’altro: ” Vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello ” Lo fa anche per la seconda coppia di fratelli:” Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo e Giovanni suo fratello “. Come a dire che non possiamo essere cristiani per conto nostro! Gesù ci dice che per fare esperienza di Dio abbiamo bisogno dei fratelli e delle sorelle; abbiamo bisogno di sentirci realmente fratelli e sorelle in Cristo. Si tratta di ripartire dalle relazioni più vicine e naturali: la famiglia, la parrocchia, la comunità, il lavoro, la scuola, gli amici. Il discepolo di Cristo è chiamato a vivere appieno le relazioni, perchè siamo creati a immagine e somiglianza di un Dio Trinità che è essenzialmente relazione. ( Sonia R. )