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Commento al Vangelo di Domenica 08 marzo 2025 – III di Quaresima

Donna dammi da bere

Il vangelo della terza domenica di quaresima ci porta con Gesù al pozzo di Giacobbe, dove Gesù stanco del viaggio dalla Galilea verso la Samaria, si ferma per attingere un po’ di acqua a questo pozzo per dissetarsi. Ma non ha gli strumenti per attingere acqua. Qui incontra una donna samaritana, che anche lei si è recata al pozzo, ed a lei chiede un po’ d’acqua. I due non avrebbero assolutamente dovuto parlarsi ed invece parte tra loro un dialogo basato su un amore divino profondo perchè alla base della relazione verbale tra Gesù e questa donna c’è la necessità di presentare il volto più bello e significativo del Maestro Messia, che è il volto della grazia e della misericordia divina. L’acqua fisica di cui Gesù ha bisogno è un dato di fatto, mentre la donna samaritana coglie l’occasione per dire a Gesù alcune cose della sua vita. Ciò permette a Gesù di entrare nella sua vita, nel suo cuore e di liberarla dalla condizione di fragilità in cui si trova. In effetti la donna era stata nel passato moglie di diversi mariti, una condizione di peccato che Gesù intuisce e lenisce. Con un atteggiamento di comprensione Gesù fa capire alla donna che solo attraverso la misericordia di Dio, simboleggiata dall’acqua di quel pozzo, è possibile rinascere alla vita vera. La donna samaritana rappresenta quindi tutto il genere umano con la sua fragilità, con la quale convive, senza prendere le distanze dal male. Quest’acqua di cui parla Gesù è quella che arriva abbondantemente a noi grazie al sacramento del Perdono. Chiediamo anche noi al Signore la grazia necessaria per attingere alla fonte dell’Amore, a questo pozzo infinito di misericordia, che è la forza necessaria per camminare sulla via della completa purificazione dei nostri peccati.

L’assenza dei discepoli nel dialogo con Gesù costituisce un altro elemento importante per capire quanto sia fondamentale il dialogo con Gesù, un dialogo diretto, cuore a cuore. Questo ci aiuta a capire se stiamo spiritualmente camminando con Gesù e se stiamo camminando insieme con la Chiesa. ( D’Adam Emilia )