Pregherò il Padre e vi darà un altro Paraclito
Il vangelo di questa domenica ci propone per ben sette volte il centro del messaggio di Gesù: principio e compimento di tutto è l’Amore. Cioè noi siamo amati e, di conseguenza, siamo chiamati ad amare. Gesù non impone regole, non costringe e con delicatezza ci dice: ” Se mi amate … “. Ecco, noi siamo liberi di amarlo oppure no; e non ci sono scorciatoie o troppi giri di parole vuote. ” Se mi amate osserverete … “. In Gesù non c’è prima il comandamento ma l’amore: è l’amore che ci spinge ad osservare la Parola.
E qui vi è l’altra conseguenza, la promessa di Gesù: ” e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perchè rimanda con voi per sempre”. Ecco, il Padre non ci lascia soli, ci invia lo Spirito Santo Paraclito: cioè colui che si fa vicino, che ci suggerisce come rispondere alla vita che ci consiglia come agire. Lo Spirito Santo è colui che ci dà intuizioni, ci dà consigli su come rispondere alla vita e alle sue difficoltà. Noi chiediamo luce allo Spirito Santo quando dobbiamo prendere delle decisioni, quando dobbiamo fare delle scelte importanti ? Nei momenti bui della nostra vita impariamo ad invocarlo. Ci sorprenderà sentire quanta forza ci dà.
Questo Spirito, che il Signore ha promesso, ci libera dalla paura, dal servilismo, da una religiosità soltanto moralistica e formalistica, per farci vivere la nostra fede nella dimensione della gioia, della fiducia, della pace interiore, nella profonda convinzione che Dio è per noi Padre, che è amore, che ci avvolge, che ci protegge con la sua premurosa provvidenza.
Compito dello Spirito Santo è dunque quello di condurci alla comprensione del Vangelo, all’obbedienza docile e filiale della Parola di Dio, alla sequela generosa di Gesù, per essere i testimoni della sua resurrezione ovunque. ( Emilia D’Adam )
