Non hai seminato del buon seme … ?
Leggendo il vangelo di questa domenica sono state tante le suggestioni che hanno stimolato la mia curiosità. A partire dalle prime righe mi sono chiesta ” Cos è il Regno dei cieli ? ” del quale parla Gesù. Le parole evocano qualcosa di elevato, una meta lontana da raggiungere, qualcosa che sta fuori dal nostro mondo e che ci eleva ai cieli. Almeno questo è quello che ho avvertito io.
In verità Gesù non lo descrive come un luogo fisico, anche se lo chiama Regno, ma tenta di far capire di cosa sta parlando con delle similitudini, segno che non è qualcosa di fisico, nè di tangibile. Proseguendo nella lettura mi è tornata alla mente la luce che ho scorto negli occhi di alcune persone incontrate nel tempo, alla serenità che sapevano infondere. Penso a tanti santi dei nostri giorni, ma anche a persone normali, che però hanno saputo fare della loro vita un dono e ce ne sono tante. Si tratta di incontri occasionali e forse, ingenuamente, un tempo pensavo di poter diventare anch’io come loro, sopravalutando la loro personalità.
In verità Gesù ci avverte che, il Regno dei cieli è si una meta interiore a cui aspirare, ma che è anche il luogo dove, mentre si dorme, il diavolo ama seminare la zizzania. Quando nel Padre nostro invochiamo ” Ma liberaci dal male “, è perchè Gesù conosceva la nostra fragilità e come il nostro animo sia capace di ospitare il seme buono, ma anche il cattivo, attraverso le emozioni e i sentimenti che inducono a dividere, allontanare e offendere …
Non esistono persone perfette, ma donne e uomini che cercano Dio per ricevere da lui il seme buono, o la perla preziosa che sa trasformare la vita di ciascuno di noi in dono, prima per se stessi e quindi anche per gli altri. E’ innegabile che la gioia vera la proviamo solo quando riusciamo a fare la differenza in positivo nella vita degli altri. A questo aspiriamo come cristiani. E in questo siamo continuamente accompagnati dall’Eucaristia domenicale, attraverso il Pane, la Parola e il Perdono. ( Maria Pia Lorenzi )
