Se tuo fratello …
Il vangelo di questa domenica ci presenta alcuni comportamenti molto umani da vivere nelle relazioni con il prossimo, ma non facili da praticare. Nel vedere l’errore dei nostri fratelli Gesù ci invita alla delicatezza, al richiamo privato. Oggi, purtroppo, questa cura del fratello è caduta in disuso. Spesso quando vediamo l’errore di un fratello, per rispetto umano, per indifferenza o per semplice comodità, preferiamo farci i fatti nostri o diveniamo maldicenti, sparlando a destra e a manca e questo ci allontana gli uni dagli altri.
Se invece riuscissimo ad avvicinare l’altro con delicatezza ed egli ascolta, metteremmo in pratica quanto insegnato da Gesù nel Padre Nostro: il perdono dei debiti che chiediamo a Dio impegnandoci a fare lo stesso con i nostri debitori. C’è sempre bisogno di uno sguardo che ama, corregge e perdona come ha fatto Dio con ciascuno di noi. E’ importante recuperare questa dimensione della carità cristiana.
Riflettendo sulla Parola di Dio presentata questa domenica ci viene da dire:” Questo cammino non è alla nostra portata. Noi siamo più propensi a creare separazione più che unione ” Ed ecco che Gesù ci indica la strada per superare l’ostacolo. Ci ricorda che dove non arriviamo noi con le nostre forze umane, arriva Dio. Dobbiamo riunirci con umiltà e pregarlo. Dio è amore, comunione, fraternità, solidarietà, compassione. Ci ascolta e ci assicura che sarà sempre presente in mezzo a noi.
