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Festa della Madonna del Santo Rosario

Inizio di un nuovo Anno Pastorale

La prima domenica di ottobre è tradizionalmente dedicata alla Madonna del santo Rosario e nello stesso tempo ci vede uniti per dare inizio ad un nuovo Anno Pastorale ed insieme avviare il cammino della Catechesi e della Iniziazione Cristiana.

Oramai da anni questa prima domenica di ottobre è l’occasione per ritrovarci insieme, dare corpo al quel cammino di comunità che poi si dipana lungo l’anno pastorale, grazie alle tante disponibilità di cui possiamo veramente ringraziare il Signore. Ai referenti dei vari gruppi parrocchiali viene semplicemente chiesto di alzarsi in piedi, per dire a tutta l’assemblea, che quella precisa persona si prende la premura di coordinare un determinato gruppo.

Non è poco. Tanto lavoro, tanta presenza fattiva, tanto servizio affidato alla comunità non viene nemmeno visto, ma c’è, anzi è prezioso, molto prezioso.

Non ci nascondiamo quando diciamo che non mancano i problemi. Personalmente preferisco chiamarle fatiche, le nostre fatiche. Fatichiamo quando pretendiamo e non ci siamo, di fatto parlo ma non ci sono. Fatichiamo quando pretendiamo che tutto sia come un tempo, quando il tempo è passato e tutto intorno a noi ed anche dentro di noi è radicalmente cambiato.

Il vescovo Claudio, nella celebrazione dedicata al Centenario di Consacrazione della nostra chiesa parrocchiale, ci ha invitato a cercare ciò che è essenziale nella vita pastorale. Ecco si: ce lo chiediamo da tempo, cosa è essenziale per la vita cristiana della nostra comunità. Serve una riflessione adeguata, dove comprendiamo che non possiamo accontentare tutti, semmai capire quali possono essere i criteri pastorali che aiutano a vivere meglio la nostra fede ed il senso di comunità.

Certamente chi lavora, si da da fare, un po’ in tutti gli ambiti parrocchiali credo si sente messo alla prova e talvolta è preso un po’ dallo scoraggiamento. Credo che sia passata l’epopea dei numeri: a volte i numeri ti deprimono. C’è sicuramente un aspetto molto più importante che siamo chiamati a valorizzare ed è quello legato alle relazioni. Queste si sono essenziali per la condivisione di processi che ci portano poi a capire meglio il valore di ciò che mettiamo in atto. Intendiamoci bene, non è lo stare insieme per passare così il tempo e basta. Tutt’altro! Come Comunità cristiana la nostra essenza sta nel rapporto cardine che costruiamo con Gesù Cristo: è Lui la pietra angolare. Di qui la nostra amicizia si raccorda sempre più grazie alla nostra partecipazione all’eucaristia, la presenza della Parola di Dio nella mia vita, la nostra unione nella preghiera, la nostra vita fraterna che diventa comunione di vita e di storia a partire dalle tante occasioni che ci vedono insieme a servizio della mia comunità.

Nell’eucaristia serale di mercoledì 07 ottobre, memoria liturgica della Madonna del santo Rosario, daremo già due proposte concrete sulle quali camminare.

Io credo che questo sia essenziale e vogliamo sperare che questo buon inizio ci dia modo di procedere con gioia e vera amicizia. Ce lo auguriamo.