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Commento al vangelo di Domenica 31 agosto 2025 – XXII Tempo Ordinario

Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato

Nel brano del vangelo di questa domenica si parla di umiltà, invitando a sedersi al banchetto negli ultimi posti e noi nei primi. Credo che non sia facile lasciare che gli altri occupino i primi posti e noi no; siamo umani e il desiderio o meglio l’orgoglio di primeggiare, di essere visti dagli altri, di essere ammirati, riconosciuti e stimati è un sentimento comune ed è anche una strada a cui siamo stimolati dalla cultura del nostro tempo.

Credo anche che ognuno di noi desideri essere primo anche negli affetti di chi ci sta a cuore, tipo essere il miglior amico, il miglior genitore, il miglior figlio e così via … Penso che un passo rilevante sia riconoscere che tali sentimenti e pensieri fanno parte del nostro animo umano e da qui partire per capire se la voglia di primeggiare sta facendoci correre il rischio di non valorizzare chi ci sta vicino, non condividere le nostre esperienze, non camminare insieme o peggio ancora allontanare o escludere.

Nella seconda parte della parabola Gesù invita a banchettare con chi non potrà mai ricambiare il nostro dare; anche qui penso per tutti noi sia bello stare con gli amici, con chi conosciamo e dai quali ci sentiamo accolti e in sicurezza. Non è invece facile uscire dal nostro cerchio e aprire le porte ad altri, al nuovo, magari a persone che vivono in difficoltà. Eppure le volte che lo facciamo, in un modo o nell’altro, penso che tutti noi abbiamo sperimentato al gioia e la serenità di aver aiutato o essere stati vicini ad un nostro fratello. ( Fabiola )