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Commento al Vangelo di Domenica 30 novembre 2025 – Prima di Avvento

Vegliate e state pronti !

Inizia con questa domenica il nuovo Anno Liturgico e anche il prezioso tempo di Avvento che ci prepara alla venuta di Gesù. Egli è nato nella storia, tornerà nella gloria e qui, nel mezzo, ci siamo noi. Nel vangelo di oggi Gesù fa riferimento al racconto del diluvio. In quell’episodio i contemporanei di Noè morirono due volte: fisicamente perchè spazzati via dal diluvio, ma anche spiritualmente perchè non capirono e non si resero conto di nulla quando ne avrebbero avuto la possibilità. Anche ai nostri giorni è possibile vivere ” senza accorgersi di nulla “, di chi vive vicino a noi, di chi ci rivolge la parola, del povero alla porta. Si può vivere senza volti: volti di popoli in guerra, volti di donne violate, di anziani in cerca di considerazione; di lavoratori precari, di persone della nostra comunità alle quali alle volte basta un piccolo segno di presenza … Per accorgersi è necessario fermarsi, in questa corsa, in questa furia di vivere che ci ha preso tutti. Alzare lo sguardo e poi inginocchiarsi e pregare. Non evitare il diluvio ma imparare ad attraversarlo e costruire la nostra Arca ( che in fondo è la nostra fede ) dove dentro ci sia Gesù, l’amore per il prossimo, la vita, la pace, l’arcobaleno della speranza. Nessuno ci chiede di fare cose straordinarie, ma nel nostro quotidiano, saper vivere ” attenti “. Attenti a ciò che accade nel nostro cuore e intorno a noi, saper cogliere le parole, i silenzi di Dio e gustare la sua presenza. Maria, che ha vissuto in prima persona tutto questo, se lo vogliamo, aiuterà il nostro cuore a diventare culla accogliente. Buon cammino di Avvento a tutti noi ( Sonia R. )