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Commento al vangelo di Domenica 07 dicembre 2025 – II di Avvento

Convertitevi perchè il regno dei cieli è vicino

In questa settimana ci viene presentata la figura di Giovanni Battista, figura ricca di molti spunti. Oggi mi colpisce di lui il modo in cui l’evangelista Matteo lo descrive, con immagini terrene e concrete che danno un grande spessore a questa figura. Innanzitutto è una voce che incita alla conversione, a correggere il nostro cammino se ci siamo allontanati da Dio. E’ una voce diretta schietta e coraggiosa, che non ammette mezze misure, che richiede una scelta chiara e definitiva. Questa caratteristica del Battista è uno sprone ad essere cristiani che si fanno sentire, che non si nascondono, che proclamano il loro credo con coraggio.

Il Battista viene descritto poi nel suo modo di vestire con indumenti molto basici, per nulla sfarzosi e appariscenti. Mangia cavallette e miele selvatico. Un uomo che anche nel suo presentarsi fisico rimanda all’essenziale, a quello che conta, non alla superficialità che in questo periodo natalizio torna con una certa prepotenza.

Il vangelo ci dice poi che la gente accorreva a lui, si faceva battezzare e purificare: riconoscevano che lui portava un messaggio forte impegnativo ma anche di salvezza. La gente riconosce il valore dell’uomo.

Infine si evidenzia la caratteristica dell’umiltà. Giovanni ha ben chiaro il suo ruolo e il suo posto, sa che verrà uno più grande di lui, sa che a lui è chiesto di annunciare e preparare la venuta del Messia. E’ interessante come Giovanni sia capace di non farsi dominare dalla superbia ma si faccia umile servitore.

All’inizio del periodo di Avvento il Battista è sempre una figura che lascia spazio a grandi riflessioni. ( Fabiola Z. )