Ma io vi dico !
La liturgia di oggi nella prima lettura e nel Vangelo riprende l’importanza dell’osservanza dei comandamenti consegnati da Dio e del peccato che ne consegue quando non si aderisce alle prescrizioni. I regolamenti servono per seguire la retta via, non per fare del male a se stessi e agli altri ed è ” beato chi cammina nella legge del Signore ” recita il salmo responsoriale. E’ felice quindi chi mette in pratica gli insegnamenti del Signore.
Gesù, nel discorso della montagna, dopo aver parlato di beatitudini, di sale e luce, riprende alcuni comportamenti da tenere senza smentire ciò che la legge antica proclamava e offrendo una nuova chiave di lettura. Il ripetere ” Ma io vi dico ” ricorda che i comandamenti non vanno vissuti come pura osservanza della legge ma in essi ci devono essere la volontà e il cuore dell’uomo. C’è l’invito a cambiare la motivazione che anima ogni ambito di vita. Prende come esempio alcuni comandamenti: il non uccidere va oltre la soppressione fisica di una persona ma richiama al rispetto della dignità della vita che non deve essere umiliata nemmeno con le parole, con offese o maldicenze. Riguardo il culto di Dio Gesù ricorda che prima di offrire preghiere e ringraziamenti è essenziale essere riconciliati con il prossimo. Il non commettere adulterio nella vita di coppia nasce prima come desiderio impuro del cuore che si può attuare poi nella vita concreta. Infine Gesù invita a relazioni basate sulla sincerità e non sulla doppiezza: ” sia il vostro parlare SI SI, NO NO il di più viene dal maligno. Perchè questo possa accadere c’è una mentalità da modificare in vista di qualcosa di nuovo. Ci si deve liberare prima da noi stessi e lasciarci riempire dalla brezza dello Spirito che infonde saggezza. Leggo questa pagina del vangelo come un preludio alla quaresima che inizieremo fra qualche giorno: in questo tempo siamo chiamati ad una revisione della nostra vita e a diventare uomini nuovi ! ( Z. Lucia )
