Tempo di conversione.
Più presto attenzione alla ” Parola ” più mi rendo conto della sua attualità. Iniziamo la Quaresima. E’ questo un tempo liturgico forte, un cammino spirituale che ci porta a celebrare il mistero della morte e resurrezione di Gesù. Ascoltando il vangelo di questa domenica mi è quasi spontaneo parafrasare Gesù: ” Chi è senza tentazioni, scagli la prima pietra “.
Soprattutto il mondo occidentale, nel suo insieme, sembra essere diventato un immenso parco divertimenti della tentazioni. Lui, il tentatore, il divisore, si diverte, si frega le mani per la gioia.
Dopo quaranta giorni di preghiera, di solitudine Gesù sente i crampi della fame. Sembra sul punto di cadere. Entra in scena satana che vuole saggiare il rapporto che Gesù ha con Dio Padre: ” Se tu sei Figlio di Dio … Lo vuole separare dal Padre, inserirsi in questa relazione.
Come non intuire che questo accade anche nei nostri cuori, nelle nostre menti. Perchè il luogo delle tentazioni per ogni essere umano è il cuore. Il cuore che conosce le aridità e i miraggi del deserto, il cuore che subisce le seduzioni e gli inganni, il cuore che nutre illusioni di altezze e di glorie che danno le vertigini. Gesù attraversa la tentazione, non la rimuove, la mette sulle sue spalle attraverso un cammino di obbedienza al Padre in cui ha riposto tutta la sua fiducia.
Satana, nel punto più alto del tempio lo provoca chiedendogli di usare il suo potere divino. La via del miracolistico, del magico, è la tentazione che ci sia sempre qualcuno a tirarci fuori dai guai, risolvere situazioni complicate. Chi si indirizza verso un cammino di fede sa benissimo che lungo il percorso è facile imbattersi in terreni aridi. Ecco la tentazione come miraggio, come travisamento della realtà, che ci induce a scelte illusorie e ingannevoli. Per vincere la tentazione non basta tenere duro e fidarsi della nostra forza di volontà, piuttosto vincolare la nostra vita a Cristo Gesù grazie ad una forte esperienza di preghiera perchè chi vuol vincere il male deve pregare, ritirarsi dal chiasso e dalle distrazioni che allontanano l’uomo da Dio. ( Pietro Dal Santo )
