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Festa liturgica di san Gaetano patrono di Mosson

Uomo della Provvidenza

In questo caldo ed assolato agosto torna puntualmente la festa del patrono di Mosson san Gaetano. Siamo nel pieno delle ferie e questo ci porta a celebrare in maniera più solenne la festa del nostro patrono come siamo soliti fare nella seconda parte del mese di settembre.

San Gaetano ci aiuta comunque a fare qualche riflessione legata alla sua testimonianza e all’oggi della Comunità parrocchiale di Mosson

San Gaetano ha vissuto in un tempo non certo facile. Basti solo dire che trovò la morte curando i malati, gli appestati. Tempi non certo semplici e facili per la Chiesa ed il popolo di allora. Probabilmente allora, come oggi, si sperava in un futuro migliore e c’era chi lo invocava da Dio e chi imprecava Dio perchè questo futuro migliore tardava a venire. Oggi come allora. Quale la testimonianza che ci dona san Gaetano ? Aggrapparsi fortemente a Dio perchè solo Lui può provvedere in tutto e per tutto a ciascuno di noi e poi questo giovane uomo si mette in gioco e lavora per dare di sè tutto il meglio possibile. Non per sè, ma per gli altri ! Ecco il senso autentico della sua santità che ancor oggi può parlare alle nostre vite e alla nostra storia.

La seconda riflessione la possiamo fare sulla scorta della statua di san Gaetano che questa volta è uscita dalla chiesa ed è stata posizionata sopra il pozzo, sul sagrato della chiesa. L’intento era quello di chiedere a san Gaetano la fine di questo caldo esagerato e magari un po’ d’acqua … Chissà se questo è in potere di san Gaetano, ma si sa, chiedere non è mai male … Speriamo bene. Comunque poi san Gaetano lo ritroveremo a fianco dell’altare per questo bel periodo.

Piuttosto ci facciamo alcune domande, poniamo alcune questioni a riguardo del futuro di questa nostra Comunità parrocchiale di Mosson, senza alcuna pretesa, ma, semplicemente per far affiorare domande e quesiti sui quali interrogarsi perchè spesso capita che si va avanti senza riflettere, per inerzia, senza guardare al domani.

Sono andato a guardarmi sul registro dei battesimi e l’ultimo battesimo è stato celebrato nel settembre del 2024. Già questo è indice di una realtà che appartiene un po’ a tutte le nostre comunità parrocchiali, ma non celebrare per due anni consecutivi un battesimo, che è la sorgente della vita cristiana effettivamente ci fa riflettere. Un altro elemento da non trascurare è la presenza all’eucaristia della festa. Concretamente è oramai da tempo che ci chiediamo che vale la pena di mantenere due s. Messe, una al sabato sera e poi alla domenica mattina, oppure arrivare a celebrare una s. Messa alla domenica mattina, vista la effettiva presenza dei fedeli che vi partecipano. Probabilmente bisogna riconoscere la realtà per quello che è ed avere il coraggio di compiere scelte conseguenti che possano favorire il senso della comunità che si ritrova davanti al suo Signore.

Altro elemento su cui riflettere è la scelta compiuta dal vescovo Claudio inerente ai Ministeri Battesimali che ci chiama a costituire lungo il corso del prossimo anno pastorale. Avremo questo piccolo gruppetto di persone disponibili, in grado di sostenere la vita pastorale nei suoi vari ambiti come quello liturgico, formativo e caritativo ?

Futuro prossimo che verrà … lo vogliamo vivere con lo stile della Provvidenza che san Gaetano ha saputo incarnare, certi che il Signore non verrà mai meno con la sua presenza, il campanile non cadrà di certo, ma starà a ciascuno di noi far vivere la Comunità cristiana di Mosson. Ce lo auguriamo.